Insetti e alghe a tavola: idee per sfamare il mondo nel 2050
dalla redazione di Liquida | Commenti | Sfoglia le notizie
Gli insetti sono altamente proteici, disponibili in abbondanza sul Pianeta, ricchi di calcio, a basso contenuto calorico: 1400 specie sono attualmente mangiate in Africa, Asia e America Latina, ed è altamente probabile che entrino prima o poi nel menù quotidiano del mondo occidentale.
Intorno all'anno 2050, se vogliamo sfamare i 9 miliardi e mezzo di terrestri che esisteranno intorno a quella data avremo bisogno di raddoppiare la produzione di cibo. Una missione che le Nazioni Unite definiscono "impossibile" con l'attuale sistema produttivo che consuma troppe risorse naturali ed è ormai troppo costoso.
Se proprio gli insetti non vi vanno giù un'altra ipotesi al vaglio è quella delle alghe, semplici organismi monocellulari che crescono rapidamente, anche in condizioni difficili e possono essere utilizzate sia come cibo che come carburante.
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